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Thursday, November 24, 2016

Wednesday, February 24, 2016

Onde Gravitazionali: la musica dello spaziotempo

Dopo l'incredibile rivelazione delle onde gravitazionali, gli amici dell'Associazione Astronomiamo mi hanno ricontattato per organizzare una serata online all'interno dei loro "Incontri di Astronomia". Ho accettato molto volentieri, visto il grande impegno ed entusiasmo che questa associazione mette nella divulgazione scientifica.

Ecco il video della serata, disponibile anche sul loro sito. Buona visione (specie per mia nonna!)




Monday, January 18, 2016

AstronomiAmo

Domani saro' ospite della trasmissione web dell'Associazione AstronomiAmo  per parlare di "Stelle di neutroni e buchi neri come laboratori per la rivelazione di materia oscura".

La serata e' condotta da Stefano Capretti e sara' trasmessa in diretta sulla pagina web dell'associazione e sul canale Youtube, nel quale trovate tutte le trasmissioni precedenti e che vi invito caldamente a seguire.

Appuntamento domani, Martedi' 19 Gennaio alle 21:30.

La locandina dei prossimi eventi online organizzati dall'Associazione AstronomiAmo.

Aggiornamento: Ecco il video della serata


Friday, December 5, 2014

Pullback: "Che cos’è che non va?" di Enrico Persico

Di seguito pubblichiamo un pezzo di Prof. Guido Pegna (che ho avuto la fortuna di avere come professore di Elettronica all'Universita' di Cagliari) che a sua volta riporta un articolo di Enrico Persico sul Giornale di Fisica.

 A questo link trovate una serie di esperimenti realizzati da Prof. Pegna, mentre a questo link ci sono tutti gli esperimenti esposti e utilizzabili al Museo di Fisica dell'Universita' di Cagliari.

Buona lettura!

Emilio Segré, Enrico Persico e Enrico Fermi sulla spiaggia di Ostia nel 1927


Sunday, June 8, 2014

Vita dura per i neutrini sterili e non solo



Si è appena conclusa a Boston la conferenza NEUTRINO2014 dedicata, così come vuole il nome, ai nuovi risultati sperimentali e teorici che provengono dal mondo di queste elusive e misteriose particelle, per l’appunto, i neutrini.

Ci sono parecchie novità interessanti e volevo quindi fare un piccolo riassunto sulle cose più sfiziose.

Partiamo dalla ricerca dei cosiddetti neutrini sterili, e cioè di quelle particelle ipotetiche che sono state introdotte per spiegare alcune anomalie riscontrate nel corso degli anni da alcuni esperimenti che non si inquadravano nel modello delle oscillazioni a tre neutrini. Il primo esperimento a riscontrare un’anomalia è stato LSND (Liquid Scintillator Neutrino Detector) a Los Alamos, in cui è stato registrato un eccesso di antineutrini elettronici, con significatività di 3.8 sigma, su un fascio pressoché puro di antineutrini muonici. Se interpretati in uno schema di oscillazione a due neutrini, per la particolare configurazione della baseline, L, (la distanza tra sorgente di neutrini e rivelatore) e l’energia, E, da cui dipendono la probabilità di oscillazione di un neutrino muonico ad uno elettronico \[ P_{\nu_{\mu}\rightarrow\nu_{e}}\left(L,\, E\right)=\sin^{2}2\vartheta_{e\mu}\sin^{2}\left(1.267\:\frac{\Delta m_{41\,}^{2}L}{E}\right) \] questo eccesso sarebbe indicativo di un'oscillazione con una piccola ampiezza e un grande \(\Delta m^{2}\sim1\) \(\textrm{eV}{}^{2}\). Appare chiaro che un \(\Delta m^{2}\sim1\) \(\textrm{eV}{}^{2}\), non può essere incorporato in un modello a tre soli neutrini (elettronico, muonico e tauonico) in cui esistono solamente due differenze di masse al quadrato indipendenti. Infatti deve valere la relazione \[\Delta m_{21}^{2}+\Delta m_{32}^{2}+\Delta m_{31}^{2}=m_{2}^{2}-m_{1}^{2}+m_{3}^{2}-m_{2}^{2}-m_{1}^{2}-m_{3}^{3}=0\,\] e dal momento che la differenza di massa al quadrato dei “neutrini solari” è \(\Delta m_{SOL}^{2}=\Delta m_{21}^{2}=7.58_{-0.26}^{+0.22}\times10^{-5}\) \(\textrm{eV}{}^{2}\) e di “quelli atmosferici” è \(\Delta m_{ATM}^{2}=\left|\Delta m_{31}^{2}\right|\simeq\left|\Delta m_{32}^{2}\right|\simeq2.35_{-0.09}^{+0.12}\times10^{-3}\) \(\textrm{eV}{}^{2}\), non vi è spazio per una differenza di massa al quadrato dell'ordine dell'\(\textrm{eV}{}^{2}\), se non in uno schema in cui sia presente almeno un nuovo stato di neutrino massivo \(\nu_{4}\) sterile, per cui possa essere interpretata la differenza di massa al quadrato come \(\Delta m_{\textrm{new}}^{2}\equiv m_{4}^{2}-m_{1}^{2}=\Delta m_{41}^{2}\). Questo neutrino però deve essere sterile, e quindi non deve partecipare a nessuna delle interazioni (tranne quella gravitazionale) in quanto esistono delle misure effettuate al LEP sul decadimento del bosone Z in neutrini, che indicano che il numero di neutrini “attivi” (e cioè quelli che interagiscono per forza debole) deve essere esattamente tre.

Monday, May 5, 2014

Radiazione Cherenkov: non si smette mai di imparare! La svista nel programma di divulgazione scientifica Cosmos.


Recentemente ho scritto un articolo riguardo al programma televisivo di divulgazione scientifica “Cosmos: a spacetime odyssey” trasmesso su National Geographic Channel (in Italia è trasmesso sul canale 403 di Sky) e da FOX. Nella sesta puntata della serie intitolata “Dove tutto si crea” (“Deeper, Deeper, Deeper Still” invece il titolo inglese [1]) si parla, tra le altre cose, di supernovae, e dei neutrini ed antineutrini emessi in queste spettacolari esplosioni stellari (per rivedere lo spezzone relativo alle supernovae clicca qui e guarda dal minuto 30 in poi, ma vale la pena di guardare tutta la puntata). In questo precedente articolo, di cui consiglio la lettura prima di continuare la lettura di quest’ultimo, mi sono soffermato nell’analisi dell’incredibile ricostruzione, realizzata con l’ausilio della computer grafica [2], della rivelazione di queste particelle emesse a seguito dell’esplosione di supernova.

Tuesday, April 15, 2014

I neutrini da supernova come non li avete mai (s)visti...


Recentemente mi è capitato di seguire il documentario televisivo statunitense Cosmos: Odissea nello spazio (si tratta del seguito dell’omonimo programma condotto dal defunto Carl Segan) ora presentato dall’astrofisico e divulgatore scientifico Neil deGrasse Tyson. Curiosamente uno dei produttori esecutivi del programma è Seth MacFarlane noto per essere il creatore (e doppiatore di molti personaggi) delle serie animate i Griffin, American Dad! e The Cleveland Show (pare che MacFarlane da bambino fu impressionato dal programma “Cosmo” di Carl Segan, maturando la convinzione che il programma servisse "[per ridurre] la distanza che separa la comunità accademica dal grande pubblico" e così abbia deciso di investire sulla nuova produzione dello stesso programma di divulgazione scientifica, decisione stigmatizzata dalla frase pronunciata dallo stesso all’attuale presentatore del programma Tyson: "I'm at a point in my career where I have some disposable income ... and I’d like to spend it on something worthwhile.").

Curiosità a parte, nell’episodio 6 di questa nuova edizione di Cosmos, andato in onda il 13 Aprile su National Geographic Channel e contemporaneamente su Fox Network nella notte, tra i vari argomenti si parla anche di neutrini e in particolare di neutrini provenienti dall’esplosioni di supernova (potete vedere una replica dell’episodio a questo link, oppure in quest'altro link per la versione in italiano. La parte sui neutrini è visibile circa al minuto 28, momento in cui si inizia a parlare delle supernova e dei relativi neutrini ed antineutrini emessi in questa eccezionale esplosione).

Sunday, December 15, 2013

Enrico Fermi on Einstein's theory of special relativity

Yesterday I came across some fantastic notes by a young Enrico Fermi on Einstein's special relativity, which were included in "Asimmetrie", an outreach magazine issued by the Italian Institute for Nuclear Physics (INFN). After some search I found an English translation (by Robert Jantzen, I think).

The reading is really mind-blowing (well, at least for me...) and even more so considering Fermi was 21 at the time...

Enjoy!

Apparently, there are no pictures of Fermi and Einstein together, so I turned down to this one...















Monday, December 9, 2013

La sezione d'urto "plettro-bicchiere"

In questo post volevo parlarvi di un fatto curioso capitatomi questo fine settimana durante un concerto del gruppo scozzese dei Biffy Clyro al Live Music Club di Trezzo sull'Adda (MI). 

Naturalmente il fatto accaduto ha un rilevanza, seppur marginale, con la fisica nel raccontarvelo c’è quindi l’intento di comunicare come, la quasi totalità dei fenomeni che ci accadono, possono essere analizzati con un approccio scientifico e razionale. Ma entriamo nel vivo del racconto: durante l’esibizione del “gruppo spalla” i Walking papers, io e il mio amico ci siamo recati al bancone del bar, situato su un lato del locale, per acquistare da bere. Appena ricevute le bevande, un bicchiere di birra da 0.40L (e un bicchiere di Montenegro), ci siamo apprestati a ritornare approssimativamente al centro del locale dove ci aspettavano gli altri nostri due amici. Contemporaneamente all’atto dell’acquisto delle bevande il gruppo spalla finiva la sua esibizione e procedeva ai classici saluti e all’usuale lancio dei plettri per la chitarra* quando ad un certo punto sentiamo un rumore nelle nostre vicinanze e riceviamo alcuni schizzi di birra o qualche altro liquido.  Un po’ confusi ci guardiamo e ci chiediamo che cosa mai fosse accaduto, personalmente non avevo compreso la situazione, avevo sentito un colpo nel mio bicchiere di plastica** (di Montenegro) e poi avevo ricevuto degli schizzi ed ho pensato subito che esso fosse attribuibile al quel “balzetto” indotto da un bicchiere deformato che  ritorna nella sua configurazione originale e produce uno schizzo a seguito della agitazione della superficie del liquido contenuto al suo interno. Ho comunicato tempestivamente la mia interpretazione del fenomeno al mio amico il quale tuttavia mi ha guardato e mi ha riferito: “no! ti dico che è entrato un plettro nel mio bicchiere”; io l’ho guardato stranito e un po’ incredulo perché avevo sentito una botta nel mio bicchiere ed ero convinto dipendesse quindi dal mio e non che gli schizzi provenissero dal suo bicchiere o da un altro, quando però egli ha recuperato con le sue stesse mani il plettro all’interno del suo bicchiere mi son dovuto “arrendere” all’evidenza. Ebbene si, un plettro lanciato dal palco da alcuni componenti del gruppo, aveva dapprima colpito il mio bicchiere per poi dirigersi all’interno del bicchiere di birra del mio amico producendo degli schizzi. Tutto questo ci ha lasciato abbastanza perplessi e abbiamo riso dell’accaduto, passando subito al vaglio i parametri coinvolti per valutare una prima stima della probabilità del fatto e classificandolo in maniere affrettata quantomeno come “poco probabile”, ma dal momento che la situazione non permetteva un approfondimento “serio”, mi son ripromesso di valutare meglio la questione in separata sede, ed eccomi qui a fare un po’ di stime :)


Sunday, November 3, 2013

La passione per lo studio delle stelle raccontata dall'astrofisica Marta Burgay

Ecco l'intervento nellla trasmissione di Rai Tre "Che tempo che fa" all'astrofisica Marta Burgay dell'osservatorio astronomico di Cagliari, dove si parla di radiotelescopi, pulsar, pulsar doppie, relatività generale e del lavoro e della passione dei ricercatori in generale :) Buona visione!!


Tuesday, October 22, 2013

Al via, domani 23 ottobre, il Festival della Scienza di Genova


Festival della Scienza Bellezza

Genova, 23 ottobre_3 novembre 2013

Si intitola “Quello che non so” lo spettacolo conferenza dedicato ai grandi misteri della fisica contemporanea ideato dall’Infn per la serata inaugurale del Festival della Scienza di Genova, mercoledì 23 ottobre. Si tratta di un evento unico che propone un format sperimentale pensato per il grande pubblico in cui si alternano talk show scientifico e performance artistiche. Interverranno i protagonisti della scoperta del bosone di Higgs, valsa il Nobel per la Fisica 2013 a Peter Higgs e Francois Englert, Guido Tonelli (spokesperson emerito esperimento Cms) e Fabiola Gianotti – in collegamento dal Cern (spokesperson emerito esperimento Atlas). Accanto a loro Caterina Biscari (ricercatrice Infn e direttore del laboratorio Cells Alba di Barcellona) e Antonio Zoccoli (Giunta esecutiva Infn). Nello spettacolo "Quello che non so" la narrazione scientifica sarà accompagnata dalle suggestioni del mago delle bolle di sapone Marco Zoppi e dai quadri di sabbia animati dalla sand artist Gabriella Compagnone. A condurre la serata sarà Marco Castellazzi (Rai 3 Geoscienza). Lo spettacolo è una nuova versione, aggiornata nei contenuti e nell’impianto artistico, dell’evento "Lo Show dell’Universo" realizzato dall’Infn a Città della Scienza di Napoli nel settembre 2012.

Wednesday, September 11, 2013

Opinions of an Exile

What follows is the English translation (mostly done by Google Translator, so don't blame me too much) of this post written by an Italian researcher living in NYC. I found it quite apt to describe the feeling of various compatriots abroad when they look at our country.
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My name is Luca Cassetta, 32, from Milan , married, two cats, I am living in New York for almost three years and I am a scientific researcher.
Yes, I admit , I'm part of the brain drain!
I belong to that group of young (and not so young) people who have decided to leave Italy to seek their fortune abroad!



Tuesday, August 13, 2013

Eventi: "L'isola di Einstein"



Vogliamo segnalarvi questo evento scientifico che vi farà trascorre due giornate estive nella natura, all'insegna dell'informazione e dell'intrattenimento scientifico. 
Di che cosa si tratta?


L’ISOLA di EINSTEIN è la prima rassegna internazionale di spettacoli scientifici in italia.

E' un evento dedicato a scienza, tecnologia, natura e innovazione realizzato attraverso le tecniche più coinvolgenti della comunicazione scientifica e delle arti di strada. dimostrazioni e spettacoli scientifici presentati da esperti scienziati, comunicatori e artisti di strada, provenienti da diverse parti del mondo che si ritroveranno in Umbria, nel meraviglioso contesto dell’Isola Polvese del Lago Trasimeno, per un evento unico nel panorama nazionale e internazionale. 

Scienziati e artisti utilizzeranno una moltitudine di linguaggi per parlare di scienza e innovazione coinvolgendo famiglie con bambini, studenti, pensionati e curiosi di tutte l'età. 

Gli spettacoli si avvicenderanno in diverse zone dell’isola, sui battelli di collegamento tra l’isola e la terra ferma e sui moli di partenza e di approdo, dove il pubblico potrà assistere a mini dimostrazioni, pillole di scienza che suscitano attenzione, provocano divertimento e stimolano la curiosità del pubblico sui fenomeni naturali, le leggi scientifiche che li descrivono.

Il programma della giornata prevede una non stop di spettacoli scientifici, brevi dimostrazioni, curiosi esperimenti scientifici, storie e aneddoti sulla figura del grande scienziato che si alterneranno in varie zone dell'Isola dalle ore 15 del 7 settembre sino alle 19 del 8 settembre. Sarà inoltre allestita un'area con istallazioni interattive.

Per maggiori informazioni visita il sito web http://www.isoladieinstein.eu/.
Buona visita a tutti :)

Wednesday, July 31, 2013

Un UFO sorvola la Luna? L'indagine dell'internauta.

Cosa è questo oggetto non identificato (UFO) che appare sullo sfondo del nostro satellite? 


Un'analisi a freddo porterebbe a pensare qualsiasi razionalista convinto che si tratti di un difetto fotografico o ancor peggio di un fotomontaggio bene ideato.
Un "invasato" di film di fantascienza ci vedrebbe sicuramente la storica navicella spaziale Enterprise dell'intramontabile serie televisiva Star Trek, per poi rendersi subito conto che l'ipotesi non può aver nessun fondamento e ripiegare in qualcosa di più verosimile...

Monday, July 15, 2013

Paper of the week: Quanto è stabile il fotone?


In questo articolo, pubblicato su Physical Review Letters, viene discussa la stabilità del fotone, testando la possibilità che esso possa decadere. Per fare ciò chiaramente dovrebbe possedere una seppur piccola massa, il chè non è a priori vietato da alcuna legge fisica (a parte qualche piccolo "dettaglio" sulla rinormalizzabilità della teoria, che però può essere risolto).

Ma facciamo un po’ di chiarezza: innanzitutto ciò che potrebbe suonare strano è il concetto di massa del fotone, infatti tutti o quasi tutti sappiamo che il fotone è una particella priva di massa, tuttavia asserzioni di questo tipo in fisica vanno corroborate da risultati sperimentali.
Esistono dei limiti sperimentali alla massa del fotone che possono essere determinati in svariati modi.
Un fotone con una massa non nulla avrebbe degli effetti osservabili, per esempio la legge di Coulomb ne verrebbe modificata e il campo elettromagnetico avrebbe un ulteriore grado di libertà. Se la legge di Coulomb non fosse esattamente valida, allora potrebbe causare la presenza di un campo elettrico all'interno di un conduttore cavo sottoposto ad un campo elettrico esterno. In questo modo è quindi possibile testare la legge di Coulomb con altissima precisione [2]. Un risultato nullo di tale esperimento ha fissato un limite di \(m \lesssim 10^{-14} eV\) [3].

Tuesday, June 11, 2013

Physics news: "Dall'Europa 3,5 mln per studiare neutrini sterili al Gran Sasso"

 
(AGI) - Roma, 11 giu. - Premiato dall'European Research Council con un finanziamento di 3,5 milioni di euro, e' partito da pochi giorni il progetto SOX (Short distance neutrino Oscillations with BoreXino). Il riconoscimento (ERC Advanced Grant) e' stato attribuito nell'ambito del VII programma quadro europeo a Marco Pallavicini, professore all'Universita' di Genova e ricercatore dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, Principal Investigator di SOX. Il progetto sara' sviluppato ai Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell'INFN e avra' una durata di cinque anni.
  L'obiettivo di SOX e' la rivelazione di neutrini particolari, detti "sterili", con il principale rivelatore di neutrini solari e geofisici oggi in funzione nel mondo, Borexino, sviluppato e messo in funzione ai Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell'INFN da una collaborazione internazionale di circa 100 fisici provenienti da Italia, USA, Russia, Germania, Francia e Polonia. SOX studiera' un aspetto delle oscillazioni del neutrino, il fenomeno in base al quale i tre neutrini conosciuti (elettronico, muonico o tauonico) si trasformano l'uno nell'altro con variazioni periodiche durante la loro propagazione. In particolare, questo fenomeno, che e' stato osservato anche di recente dall'esperimento OPERA ai Laboratori INFN del Gran Sasso, presenta alcune anomalie e non spiega il numero di neutrini prodotti, inferiore a quanto previsto teoricamente. Una possibile spiegazione della "scomparsa" dei neutrini, suffragata anche da risultati recenti, prevede l'esistenza di altri tipi di neutrini, i neutrini sterili, che si mescolerebbero con i tre noti.
  Non interagendo attraverso nessuna delle interazioni fondamentali previste dal Modello Standard (elettromagnetica, nucleare forte e debole), i nuovi neutrini sarebbero poi ancora piu' elusivi dei neutrini conosciuti. SOX, in particolare, studiera' nel dettaglio la scomparsa del neutrino elettronico a breve distanza dalla sorgente, gia' osservata da diversi esperimenti. L'esperimento sfruttera' un innovativo generatore artificiale di neutrini (o di antineutrini) posto vicino o all'interno del rivelatore Borexino presso i Laboratori Nazionali del Gran Sasso. Oltre allo sviluppo dell'innovativa tecnologia per produrre neutrini in grande quantita' a breve distanza dal rivelatore, saranno elementi chiave di questo esperimento l'elevatissima sensibilita' di Borexino, le sue grandi dimensioni, il livello estremamente basso di radioattivita' presente ai Laboratori del Gran Sasso. La sensibilita' attesa, in particolare, sara' sufficiente a garantire o una chiara scoperta o l'esclusione di neutrini sterili come spiegazione delle anomalie del neutrino. "In caso di successo, la dimostrazione dell'esistenza dei neutrini sterili significhera' l'apertura di una nuova era nella fisica fondamentale delle particelle e nella cosmologia", ha spiegato Marco Pallavicini, coordinatore del progetto. "Sarebbe il primo segnale inequivocabile dell'esistenza di particelle oltre il Modello Standard elettrodebole, con profonde implicazioni sulla nostra comprensione dell'Universo e nuovi indizi sulla natura della materia oscura. Nel caso di un risultato negativo - ha continuato - saremmo in grado di dare un sostanziale contributo al dibattito circa la realta' delle anomalie dei neutrini, avremmo esplorato l'esistenza di nuova fisica nelle interazioni di neutrini a bassa energia e saremo in grado di fornire misure di grande precisione, di grande utilita' per la rivelazione dei neutrini solari con Borexino". (AGI). 

                       ”

Wednesday, June 5, 2013

Sabato a Cagliari: "I cacciatori del bosone di Higgs"

Sabato 8 giugno alle 18:00 presso il THotel in via dei Giudicati 66 a Cagliari, si terrà la conferenza "I cacciatori del bosone di Higgs"

Il 4 luglio 2012 rimarrà una data storica per la fisica: al CERN di Ginevra viene annunciata la prova sperimentale dell’esistenza del bosone di Higgs. Guido Tonelli ripercorre le tappe che hanno portato a questa straordinaria scoperta che ha coinvolto scienziati di tutto il mondo, tra cui i tantissimi italiani che lavorano al super acceleratore. Quali implicazioni avrà la scoperta sulla nostra attuale visione del mondo? Quali sfide deve oggi affrontare la fisica per comprendere meglio il nostro universo? Questi gli interrogativi cui si tenterà di dare risposta durante la conferenza moderata da Nicola Nosengo, giornalista freelance che collabora tra gli altri per Wired, Nature e The Economist. 

La conferenza è il sesto appuntamento della rassegna "Dialoghi di scienza", organizzata da Sardegna Ricerche per raccontare le frontiere della ricerca in medicina, nei campi dell'energia e della fisica. Il ciclo di eventi comprende sette incontri tra conferenze e science café che si svolgono a Cagliari, presso il THotel e la Mediateca del Mediterraneo. 

(continua a leggere qui).

Thursday, May 9, 2013

Oscillazione dei neutrini: la teoria "stocastica" sfida Pontecorvo.



In questo video apparso qualche giorno fa su physicsworld.com viene discusso brevemente il fenomeno dell'oscillazione dei neutrini.
Volevo quindi utilizzare il pretesto di questo breve, ma sfizioso video, per parlarvi brevemente (almeno spero) di un articolo uscito qualche giorno fa su arXiv nel quale gli autori propongono un meccanismo che pare fornisca una spiegazione ad alcune delle cosiddette "anomalie" dei neutrini e nello specifico della "Gallium anomaly" (anomalia del gallio) e della "anomalia dei reattori nucleari" (per chi non avesse mai sentito parlare di queste anomalie consiglio la lettura di questo post). Essi propongono un diverso meccanismo di oscillazione che differisce dall'ipotesi originale di Pontecorvo, che è quella riassunta nel video sopra. Questo nuovo meccanismo si basa sul presupposto fenomenologico che ciò che viene identificato al momento della creazione, come per esempio un neutrino elettronico, non è unico, ma può variare per differenti neutrini prodotti in quella reazione. Ciò implica inoltre che quello che viene denominato come "neutrino elettronico" al momento della creazione possa presentarsi anche come una differente combinazione di autostati di massa di quello che si presume essere un neutrino elettronico al momento della rivelazione e quindi esso possa assumere differenti configurazioni rispetto ai parametri di mixing usuali  e cioè agli angoli di mixing  θ12 ,θ23,θ13.

Friday, April 19, 2013

Recommended by us: Un altro italiano alla guida di un esperimento di LHC


Dopo Guido Tonelli, che ha rivestito questa carica fino a tutto il 2011, un altro fisico italiano, Tiziano Camporesi, è stato eletto coordinatore internazionale dell’esperimento CMS (Compact Muon Solenoid), uno dei quattro grandi esperimenti dell'acceleratore Large Hadron Collider (LHC) del CERN di Ginevra.


Tiziano Camporesi rivestiva già la carica di vice-coordinatore dell’esperimento CMS, e da Gennaio 2014 sostituirà l’attuale spokesperson, lo statunitense Joe Incandela. CMS e ATLAS sono gli esperimenti che hanno identificato il bosone di Higgs.
Camporesi è uno dei tanti esempi della qualità della scuola italiana di fisica. Nato a Cotignola, in provincia di Ravenna, ha studiato a Bologna dove si è laureato nel 1981 con una tesi sperimentale al Cern.  Nel 1984 grazie a una borsa di post-dottorato per gli USA ha collaborato con l’esperimento Mac allo Stanford Linear Accelerator Center in California. Nel 1986, tornato in Europa con una fellowship del Cern ha fatto parte dell’esperimento DELPHI all’acceleratore Lep dove ha ricoperto vari ruoli di responsabilità fino a esserne eletto coordinatore nel 1998. Dal 1990 lavora come ricercatore al Cern.

Nel 2001 si è unito alla collaborazione CMS dove ha ricoperto ruoli di responsabilità in vari progetti (calorimetro adronico in avanti, calorimetro elettromagnetico) per poi coordinare la fase di preparazione e i primi due anni di presa dati a LHC. È autore o coautore di più di 500 articoli pubblicati su riviste internazionali e membro di vari comitati scientifici internazionali.
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