Showing posts with label INAF. Show all posts
Showing posts with label INAF. Show all posts

Sunday, January 13, 2013

SRT (Sardinia Radio Telescope)



Per chi si fosse perso la puntata del nuovo programma di divulgazione scientifica "E se domani", condotta da Massimiliano Ossini e andata in onda ieri 12 Gennaio, dedicata al nuovo radiotelescopio, il Sardinia Radio Telescope (SRT), con interviste a Sergio Poppi e Nichi D'Amicopuò rivedere lo scorcio della puntata a questo link presente nel sito dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF)


Fotografia del SRT

Descrizione della puntata di "E se domani" dal sito web della trasmissione http://www.esedomani.rai.it/
"Nella seconda puntata dalla cosmopolita Milano, Massimiliano Ossini si sposta in un territorio aspro e meraviglioso, la SardegnaRacconta come le viscere di questa terra siano state anche il luogo di straordinarie avventure tecnologiche. Visita Porto Flavia, un incredibile porto minerario scavato nella roccia a venti metri sul mare. Il racconto della Sardegna continua poi fino alla zone delle grotte che oggi sono l’avamposto della ricerca spaziale e si ripercorrono le tappe dell’addestramento per astronauti che sottoterra sperimentano le dure condizioni di vita nello spazio. E infine raggiungiamo il gioiello della scienza italiana costruito al centro dell’isola, uno dei più grandi radiotelescopi d’Europa, una grande parabola che riceve segnali dai confini più lontani dell’universo."




Saturday, October 13, 2012

Recommended by us: L'accorpamento che non capisci

Roberto Battiston

Colpo di mano sugli Enti di Ricerca: super CNR mangia-tutto ? 

Siamo in un Paese curioso. Sappiamo di avere croniche, storiche disfunzioni organizzative a livello di sistema.  Sapevamo  però  anche di avere eccellenze  distribuite su tutto il territorio ed in vari settori della ricerca,  con enti di ricerca che producono ottimi risultati, in alcuni  casi eccellenze a livello planetario, nonostante un carico burocratico  e di vincoli amministrativi  in continua crescita  che provocano, tra le altre cose, la fuga dei giovani migliori e di conseguenza  un invecchiamento insostenibile dell’età media dei ricercatori.  Pensavamo che dopo quasi un decennio di manipolazioni di pezzi del sistema degli enti pubblici di ricerca in particolare:
- accorpamento Osservatori-Istituti del CNR nel settore spaziale con la nascita dell’ INAF agli inizi del 2000,
-creazione dell’ INFM con l’uscita dei corrispondenti istituti del settore della fisica della materia dal CNR,
- abolizione dell’ INFM (Ministro Moratti) con il riassorbimento  nel CNR, nonostante gli ottimi risultati della valutazione CIVR
- riordino di tutti i 12 gli enti di ricerca vigilati dal MIUR  (Ministro Mussi e poi Gelmini)  durato quasi due anni con il conseguente cambio contemporaneo di tutti i vertici nel 2011 ed il corrispondente  riordino dei meccanismi di gestione
solo per citare alcune delle cose più importanti accadute in questi anni, si fosse arrivati ad una situazione in cui ci si potesse finalmente concentrare sulle attività ordinarie della ricerca e non sulle norme su come si organizza e si gestisce la ricerca.  (Continua a leggere su LeScienze Blog)

                 ”