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Wednesday, February 24, 2016

Onde Gravitazionali: la musica dello spaziotempo

Dopo l'incredibile rivelazione delle onde gravitazionali, gli amici dell'Associazione Astronomiamo mi hanno ricontattato per organizzare una serata online all'interno dei loro "Incontri di Astronomia". Ho accettato molto volentieri, visto il grande impegno ed entusiasmo che questa associazione mette nella divulgazione scientifica.

Ecco il video della serata, disponibile anche sul loro sito. Buona visione (specie per mia nonna!)




Sunday, November 3, 2013

La passione per lo studio delle stelle raccontata dall'astrofisica Marta Burgay

Ecco l'intervento nellla trasmissione di Rai Tre "Che tempo che fa" all'astrofisica Marta Burgay dell'osservatorio astronomico di Cagliari, dove si parla di radiotelescopi, pulsar, pulsar doppie, relatività generale e del lavoro e della passione dei ricercatori in generale :) Buona visione!!


Thursday, June 14, 2012

Perché gli oggetti cadono?




Perché gli oggetti sulla Terra cadono verso il centro?
La domanda è di certo pretenziosa, lo so bene, ad un “orecchio non allenato” forse potrebbe sembrare fin troppo banale, anche un bambino risponderebbe in maniera naturale invocando la forza di gravità: “i corpi cadono perché esiste una forza, la forza di gravità che li attira!”, o meglio, i due corpi si attirano, ed essendo la Terra di massa incommensurabilmente più grande rispetto a qualsiasi oggetto con il quale abbiamo esperienza quotidiana,  il risultato è quello di un netto spostamento dell’oggetto verso la Terra stessa senza che quest’ultima si sposti sensibilmente verso lo stesso oggetto. Questa è di certo un'ottima risposta, anzi, questa è la base per la comprensione del nostro universo, tanto da aver portato  Isaac Newton a capire che quella stessa forza che era responsabile della caduta degli oggetti sulla Terra, dovesse essere la stessa che teneva il nostro sistema solare unito e che permetteva ai pianeti di ruotare attorno al sole, proprio nei modi che erano osservati con i primi telescopi e non solo. Per quanto riguarda la particolare illuminazione che permise a Newton di arrivare a questa rivoluzionaria conclusione, si racconta che nel 1666, l'annus mirabilis, egli fosse seduto sotto un melo nella sua tenuta a Woolsthorpe, quando una mela gli cadde sulla testa. Ciò, sempre secondo la leggenda, gli fece pensare alla gravitazione e al perché la Luna non cadesse sulla Terra come la mela. Iniziò a pensare dunque a una forza che diminuisse con l'inverso del quadrato della distanza, come l'intensità della luce. Questa in realtà è un'esagerazione di un episodio narrato da Newton stesso secondo il quale egli sedeva ad una finestra della sua casa (Woolsthorpe Manor) e vide una mela cadere dall'albero. Uno scrittore suo contemporaneo, William Stukeley, registrò nelle sue "Memoirs of Sir Isaac Newton's Life" una conversazione con Newton a Kensington nel 1726, nella quale Newton ricordava:
«quando, per la prima volta, la nozione di forza di gravità si formò nella sua mente, fu causato dalla caduta di una mela, mentre sedeva in contemplazione. Perché la mela cade sempre perpendicolarmente al terreno? - pensò tra sé e sé- Perché non potrebbe cadere di lato o verso l'alto, ma sempre verso il centro della terra.»