Si è appena conclusa a Boston la conferenza NEUTRINO2014 dedicata, così come vuole il nome, ai nuovi risultati sperimentali e teorici che provengono dal mondo di queste elusive e misteriose particelle, per l’appunto, i neutrini.
Ci sono parecchie novità interessanti e volevo quindi fare un piccolo riassunto sulle cose più sfiziose.
Partiamo dalla ricerca dei cosiddetti neutrini sterili, e cioè di quelle particelle ipotetiche che sono state introdotte per spiegare alcune anomalie riscontrate nel corso degli anni da alcuni esperimenti che non si inquadravano nel modello delle oscillazioni a tre neutrini. Il primo esperimento a riscontrare un’anomalia è stato LSND (Liquid Scintillator Neutrino Detector) a Los Alamos, in cui è stato registrato un eccesso di antineutrini elettronici, con significatività di 3.8 sigma, su un fascio pressoché puro di antineutrini muonici. Se interpretati in uno schema di oscillazione a due neutrini, per la particolare configurazione della baseline, L, (la distanza tra sorgente di neutrini e rivelatore) e l’energia, E, da cui dipendono la probabilità di oscillazione di un neutrino muonico ad uno elettronico Pνμ→νe(L,E)=sin22ϑeμsin2(1.267Δm241LE) questo eccesso sarebbe indicativo di un'oscillazione con una piccola ampiezza e un grande Δm2∼1 eV2. Appare chiaro che un Δm2∼1 eV2, non può essere incorporato in un modello a tre soli neutrini (elettronico, muonico e tauonico) in cui esistono solamente due differenze di masse al quadrato indipendenti. Infatti deve valere la relazione Δm221+Δm232+Δm231=m22−m21+m23−m22−m21−m33=0 e dal momento che la differenza di massa al quadrato dei “neutrini solari” è Δm2SOL=Δm221=7.58+0.22−0.26×10−5 eV2 e di “quelli atmosferici” è Δm2ATM=|Δm231|≃|Δm232|≃2.35+0.12−0.09×10−3 eV2, non vi è spazio per una differenza di massa al quadrato dell'ordine dell'eV2, se non in uno schema in cui sia presente almeno un nuovo stato di neutrino massivo ν4 sterile, per cui possa essere interpretata la differenza di massa al quadrato come Δm2new≡m24−m21=Δm241. Questo neutrino però deve essere sterile, e quindi non deve partecipare a nessuna delle interazioni (tranne quella gravitazionale) in quanto esistono delle misure effettuate al LEP sul decadimento del bosone Z in neutrini, che indicano che il numero di neutrini “attivi” (e cioè quelli che interagiscono per forza debole) deve essere esattamente tre.